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Preventivo ristrutturazione: cose da sapere!

“Salve, sono……vorrei avere un preventivo per la ristrutturazione del mio appartamento di 120mq. Ho la necessità di ricavare un nuovo bagno ed una cucina/salone open space. Allego una piantina catastale, cordiali saluti.”

Questi, spesso, sono i testi delle email che arrivano per la richiesta di un preventivo. Richieste del tutto legittime… o quasi, poiché da queste righe si evince come la fase progettuale, di competenza di un tecnico abilitato, sia sottovalutata, ed in alcuni casi completamente ignorata.

Ma andiamo per ordine.

 

Se provassimo a rispondere a questa email formulando un’offerta,  senza un computo metrico che elenchi tutte le lavorazioni con le corrispettive quantità, dovremmo affidarci alla nostra libera interpretazione  andando ad inserire nel conteggio quelli che A NOSTRO GIUDIZIO sono gli interventi da eseguire. E lo stesso ragionamento sarà fatto dalle altre imprese edili, selezionate dal medesimo committente per avere un paragone di prezzo. 

Alla fine il committente si ritroverà davanti ad una scelta per niente semplice: non basterà, infatti, accettare l’offerta più bassa, in quanto è chiaro come preventivi che differiscono tra loro anche per migliaia di euro non possano che corrispondere a SERVIZI QUALITATIVAMENTE  DIFFERENTI.

 

Quindi, chiedere dei preventivi prima di aver definito il progetto con l’architetto significa avere un’offerta non corrispondente a quelli che saranno realmente i lavori da fare (che potrebbero avere un costo maggiore).

 

Per questo motivo  è necessario scegliere un tecnico abilitato, il quale con un progetto riverserà su carta le  idee e le esigenze della committenza, ottimizzando la distribuzione degli ambienti della casa. Il tecnico svilupperà una serie di elaborati: nelle piante si leggeranno le lunghezze e lo spessore dei muri, le larghezze dei vani, il numero e dimensione dei pilastri, l’area delle stanze (necessaria per calcolare la superficie da pavimentare,  su cui predisporre un sistema di riscaldamento a pavimento), etc; dai prospetti e dalle sezioni si ricaveranno le altezze dei muri, delle porte e delle finestre (e di conseguenza le aree delle murature e dei vani), l’inclinazione delle falde dei tetti, la lunghezza dei pluviali etc.; dagli schemi degli impianti si avranno le lunghezze dei condotti per gli impianti, il numero di pezzi speciali (come tombini e griglie) etc; dai render fotorealistici si vedrà l’estetica dei materiali scelti (pavimenti,rivestimenti, sanitari,infissi, porte).

Terminata la fase progettuale il tecnico stilerà il  computo metrico, che elencherà tutte le lavorazioni necessarie con le rispettive misure(mt, mq, mc, kg..),  in  modo da avere  un unico metro di paragone e poter scegliere la ditta che propone il prezzo più basso.

Maggiore sarà il livello di dettaglio nel progetto e nelle voci del computo metrico, migliore sarà la rispondenza del preventivo su quanto poi realmente si spenderà, evitando in questo modo spiacevoli sorprese alla fine. 

 

Per qualunque informazione, riguardante la fase progettuale e la realizzazione del computo metrico , contattaci compilando il form sottostante!  

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Soppalco: dalle norme alla progettazione.

Quando in casa si ha la necessità di ricavare nuove superfici abitabili o solo spazi adibiti a deposito, il soppalco può essere la giusta soluzione se si hanno soffitti della giusta altezza.

LA NORMATIVA

L’altezza, che è infatti uno dei fattori determinanti soprattutto se si vuol ricavare una zona abitabile, insieme alle altre norme va verificata all’interno del Regolamento Edilizio del proprio Comune di Residenza ed all’interno del Regolamento di Igiene.

Per la costruzione di un soppalco bisogna fare distinzione tra quelli fissi, abitabili  e non abitabili (con profondità non superiore ad 1,80 mt, o con un’altezza inferiore a 2,10mt e per questo usati come ripostigli), quelli rimovibili, detti soppalchi d’arredo per cui non è necessario ottenere autorizzazioni.

 La normativa definisce abitabile il soppalco con permanenza di persone, ovvero calpestabile da persone comodamente in piedi, ed è per questo che  il locale, per essere a norma, dovrà avere : un’altezza complessiva di 4,40 mt ( verificare il Regolamento Comunale!) e le altezze sia sopra che sotto il soppalco non potranno essere inferiori a 2,10 mt, soletta compresa; la superficie soppalcata non deve essere superiore a 1/3 della superficie del locale, ma può arrivare a coprirne la metà quando le altezze sopra e sotto il soppalco raggiungono i 2,20 mt; l’altezza della zona sottostante deve essere di almeno 2,40 mt nel caso la si voglia attrezzare come bagno o come cucina (mantenendo sempre l’altezza minima di 2,10 mt nella parte superiore); le parti soprastanti devono avere almeno un lato completamente aperto, munito di balaustra non inferiore al 1,10mt di altezza; la superficie finestrata non deve essere inferiore a 1/8 della somma tra la superficie del locale e quella del soppalco; la documentazione del progetto va presentata all’ Ufficio Tecnico del proprio Comune da parte di un professionista abilitato.

E’ utile sapere che:

  • Realizzare un soppalco abitabile, fa aumentare la superficie calpestabile della tua abitazione;
  • se l’immobile interessato dai lavori si trova in un condominio, il soppalco potrebbe creare una variazione dei millesimi solo se questi sono calcolati in base ai metri quadri ( se invece sono calcolati in base alla cubatura, il soppalco non causerà variazioni).

 

COME SCEGLIERE I MATERIALI

Superata la fase normativa, si dovrà decidere il materiale per la realizzazione del soppalco: legno o metallo sono le possibili varianti da scegliere in base alla resistenza, alla funzione, ai tempi ed all’estetica, ognuna con i suoi vantaggi e svantaggi che il progettista incaricato saprà indicarvi. 

Legno

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La struttura è composta  da una doppia orditura di travi, che possono essere in legno massiccio o in lamellare ( meno costoso ma ugualmente resistente), il tutto da coprire con rivestimenti leggeri in listelli di legno o una morbida moquette.

  • vantaggi: praticità, velocità di realizzazione e leggerezza della struttura.
  • svantaggi: instabilità ( dovuta allo scricchiolio del legno).

 

Metallo

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La struttura è a doppia orditura, costituita da elementi portanti in profilati d’acciaio, oppure da elementi scatolari, collegati reciprocamente da saldature e bullonature, da rivestire (solitamente con listelli di legno oppure con il vetro strutturale).

  • vantaggi: leggerezza e velocità del montaggio
  • svantaggi: prezzo 

 

Anche se in minoranza, ci sono esempi di soppalchi in cemento armato, realizzati con  travi prefabbricate in cemento armato,tavelle di chiusura in laterizio e getto in calcestruzzo. Nonostante i vantaggi di una struttura permanente, che va ad evitare vibrazioni e che permette di accogliere gli impianti nello spessore della soletta, i tempi di realizzazione e la complessità sono maggiori  poiché può richiedere verifiche e modifiche strutturali su tutta l’abitazione.

E’ utile sapere che:        

  • la parte inferiore della struttura del soppalco può essere nascosta da un tamponamento in cartongesso o in perlinature lignee;                                                                                                     
  • per evitare i pilastrini a pavimento, che spesso interferiscono con la distribuzione dell’ambiente sottostante, un’alternativa è quella di “appendere” il soppalco tramite montanti che si agganciano agli elementi strutturali del soffitto;
  •  se di dimensioni contenute, i soppalchi possono essere sospesi e  privi di sostegni verticali. La struttura sarà incassata nella muratura, che dovrà essere quella portante dell’edificio. 

 

LA SCALA

Per accedere al soppalco si avrà bisogno di una scala, che non sia di intralcio alle zone di passaggio e che non ostruisca porte e finestre. Tra le varie opzioni le più consigliate sono: la scala a chiocciola, la scala lineare in legno (che funga anche da contenitore), oppure scale salvaspazio dritte o retrattili. Anche in questo caso bisogna rifarsi alle norme e rispettarne dei requisiti.

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FUNZIONI

Sono vari anche gli usi di un soppalco, su di esso possiamo infatti ricavare: la zona notte- la zona giorno- una palestra- la cabina armadio- una zona studio-una stanza per gli ospiti. Sotto il soppalco invece possiamo inserire il bagno o la cucina, ed in questo caso l’altezza da rispettare sarà di  almeno 2,40mt ( come indicato all’inizio).  

 

Se dopo questa lettura hai riscontrato nel tuo immobile tutte le  caratteristiche necessarie a costruire un soppalco e stai pensando di realizzarne uno, compila il form sottostante per richiedere il tuo preventivo:    

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Fonte immagini: www.blogarredamento.com- www.homify.co.uk-www.houzz.it 

 

 

Arredare casa con i quadri

Arredare casa con i quadri

Design e arte …connubio perfetto!

Aveva proprio ragione Plinio il Vecchio nel sostenere che la casa è dove si trova il cuore! Essa, infatti, rappresenta il nostro rifugio dal mondo esterno, il luogo in cui ci sentiamo al sicuro, forti ed invulnerabili. Ecco perché, è di fondamentale importanza, potersi riconoscere nella casa in cui si vive, cercando di ammobiliarlo con quei complementi di arredo in grado di donargli la familiarità di cui abbiamo bisogno. Sbirciando in internet potremmo prendere spunto dai numerosi siti in cui si parla di stili e tendenze, ma se siamo alla ricerca di qualcosa che abbia un tocco davvero “personale”, niente e nessuno potrà esserci più utile di un esperto del settore. Tra i complementi d’arredo che saltano subito agli occhi, prima di ogni altro ci sono i quadri.
Essi rappresentano l’opera d’arte per eccellenza, che oltre a riempire gli spazi vuoti sulla parete di una stanza o di un ingresso conferiscono importanza alla sala, unendo l’utile e il bello e lasciando spesso gli ospiti piacevolmente stupiti. L’importante è scegliere quello perfetto!
Noi della CPM costruzioni “ oltre a costruire il vostro mondo” vi mettiamo a disposizione sia i mezzi che le persone giuste per renderlo speciale. Vi offriamo, infatti, la possibilità di completare il vostro arredamento con quadri originali, realizzati anche su misura, nati dall’impegno creativo di un abile ed esperta pittrice, attiva sul campo da oltre un decennio: Fabiana Laganà. L’artista non lascia nulla al caso, ma lasciandosi guidare dal proprio estro creativo, si dedica ad una continua ricerca di nuovi materiali e alla sperimentazione delle diverse tecniche pittoriche che rendono ogni pezzo un vero e proprio gioiello, capace di soddisfare il senso estetico di qualsiasi cliente.

Certo è,  che un servizio simile  va a complemento di un cammino a tutto tondo che parte da una progettazione personalizzata sulle vostre richieste,  che viene definito nei minimi particolari in collaborazione con l’artista che creerà l’opera tenendo conto dell’insieme e dall’effetto finale desiderato.

Bhe ora non ti resta che contattarci e chiedere informazioni in merito  Cpmprogettazioni oppure   ArtediFabiana

Cosa aspetti?

 

Un piccolo trucco per le finiture d’interni

Per una nuova costruzione o una ristrutturazione, una delle fasi che più manda in confusione la committenza è quella delle finiture d’interni.

L’ ostacolo principale, pur avendo in mente tante idee, è di non riuscire ad immaginare lo scenario finale. Per di più, in coppia, capita spesso di avere gusti diversi: c’è chi vuole lo stile moderno, c’è chi è innamorato del contemporaneo, c’è chi è legato allo stile classico e vorrebbe solo “alleggerirlo” con qualche elemento che crei contrasto e così via. Proposte valide, che però devono essere organizzate in maniera armonica senza perdere di vista l’insieme globale della casa.
Ovviamente, a guidarvi per la giusta strada, ci pensa l’Architetto


Però oggi voglio proporre anche un metodo, già sperimentato da altri, che vi aiuterà ad arrivare al momento della scelta con le idee più chiare: basterà usare un raccoglitore ad anelli, riempirlo con un numero di cartelle pari al numero di stanze della vostra abitazione (cucina, soggiorno, camera da letto, bagno, ecc..), ed inserire, nella sezione corrispondente, ritagli di riviste o foto che ritenete interessanti, che ritraggono i mobili che vi piacciono, i materiali che volete usare o delle ambientazioni che vi suscitano un particolare interesse. In questo modo, non solo vi ritroverete le idee catalogate per ambiente, ma riuscirete a confrontare gli accostamenti senza perdere di vista l’insieme, e pian piano rivedendo e scartando qualcosa, arriverete dall’Architetto con le idee più decise.


Ma, se i compromessi di coppia non fanno per voi e si vuole osare, si può sempre optare per una soluzione più drastica e di forte impatto, come propone un designer ucraino Pavel Vetrov, che ha diviso la stanza di un hotel in due mondi contrapposti (come potete vedere dalla foto seguente).
A voi la scelta! 

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Ristrutturazione o Relooking alias “Lavata di faccia”

Ristrutturazioni o Relooking.

Oggi vorrei fare un po di chiarezza su ciò che si nasconde nel mercato delle ristrutturazioni.

Cominciamo giusto dal titolo: nei due termini citati si racchiudono tante differenze sostanziali che l’utente comune non sempre riesce a comprendere.

Con il termine Relooking di un’abitazione si indica quella seria di operazioni superficiali che consistono nel dare un aspetto più consono ad un abitazione oramai datata. Un esempio comune è la ritinteggiatura, la sostituzione dei sanitari, un pavimento nuovo appoggiato su quello esistente e piccoli interventi sulle murature interne. Lo scopo comune a tutte queste operazioni è un semplice rinnovo estetico. E’ un pò come portare la vecchia auto dal carrozziere e farla riverniciare: avrà un aspetto brillante, ma sarà sempre la stessa auto.

Una Ristrutturazione invece è qualcosa di più importante, è la somma di interventi che consentono ad una vecchia abitazione di essere al pari con le nuove. Tornando all’esempio dell’auto, è come se la vostra vecchia auto venisse riportata dal produttore che ve la trasforma in un modello nuovo al passo con le normative: nuovo motore, nuovi consumi, ecc.

Per dirla alla napoletana, se vi parlano di relooking, vi stanno offrendo una “lavata di faccia” della vostra abitazione, non vere e e proprie ristrutturazioni. Con questo non voglio demonizzare il relooking, sia chiaro, ma solo precisare che si tratta di interventi semplici e poco invasivi, molto utili per riposizionare sul mercato immobiliare costruzioni un pò datate.

Una ristrutturazione sottintende la volontà di modernizzare, di portare la propria abitazione al passo con i tempi, di colmare delle mancanze come ad esempio consumi legati alla coibentazione termica, impianti desueti, mancanza di domotica, interventi strutturali per adeguare sismicamente l’abitazione alle nuove tecnologie. La somma di tutto ciò può essere intesa come ristrutturazione.

Spero di aver reso l’idea e di averti regalato un punto di vista diverso rispetto a chi si ostina ad offrire relooking mascherati da ristrutturazioni. Se hai bisogno di un aiuto per portare nel futuro la tua vecchia abitazione non esitare a contattarci: saremo felici di seguirti nella tua avventura.

Lascia i tuoi dati ti ricontatteremo noi.

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Come scegliere il colore delle pareti di casa

COME SCEGLIERE IL COLORE DELLE PARETI DI CASA.

Se state pensando di ritinteggiare casa ma siete indecisi sulla tonalità del colore delle pareti, ecco a voi dei consigli utili che vi guideranno nella scelta e che vi chiariranno le idee.

Come sappiamo il colore genera delle sensazioni, infatti parte della luce che lo genera viene riflessa dall’oggetto che essa colpisce e trasmessa all’interno dell‘occhio umano sotto forma di impulsi, influendo sulla psiche umana: quindi è bene sceglierlo in maniera accurata, specialmente nei luoghi dove passiamo la maggior parte del nostro tempo.

Sin da bambini ci hanno insegnato a dividere i colori in PRIMARI e SECONDARI, divisibili a loro volta in CALDI e FREDDI.

Sono colori CALDI il giallo, l’arancione, il rosso, le gamme di rosa e aranciati: associati alla positività, all’azione, alla sonorità.

Sono colori FREDDI il viola, il blu, l’indaco, l’azzurro: possono esprimere calma, passività, negatività o spingere alla meditazione.

Per ogni tipologia di abitazione, qualsiasi sia la stagione o la sua ubicazione, esistono delle nuance che si rivelano sempre le più adatte: per una casa al mareil bianco sarà vostro alleato così come tutte le sfumature dell’azzurro, dal turchese al blu notte; per la montagna, colori più rustici e caldi, che richiamino la natura del posto; in campagna si può optare per i toni dell’arancio, se preferite uno stile più classico, scegliendo un arredo arte povera oppure potreste dare un tocco vivace alle pareti con il verde menta  optando per uno stile shabby chic.

Come scegliere il colore delle pareti di casa

In città si può caratterizzare l’ambiente con i toni del beige o del grigio, ravvivando il tutto con accessori o elementi di arredo colorati e ricercati o rifarsi alla tendenza della stagione.

Ma poiché con i colori di tendenza rischiereste di stancarvi, analizziamo ora i vari ambienti di cui è composta un’abitazione ed i toni maggiormente adatti ad ognuno di essi.

Per prima cosa parliamo dell’ingresso e degli spazi di passaggio. Se avete a disposizione ambienti di modeste dimensioni è bene che essi siano tinteggiati con toni chiari come il beige, il grigio chiaro o il bianco, perché aiutano ad illuminare ed ingrandire visivamente lo spazio.

    Come scegliere il colore delle pareti di casa Come scegliere il colore delle pareti di casa

Come scegliere il colore delle pareti di casa

Per la cucina e la zona pranzo, per i più arditi, sono consigliabili tonalità di rosso (meglio il rosa corallo, il salmone o il pesca, se impiegato su superfici ampie) che richiamano il colore del fuoco; chi volesse avere un’atmosfera più equilibrata può optare per i toni del giallo, che stimolano la digestione. Se avete arredato la casa in stile moderno, per evitare un effetto “rustico” o “classico”, il consiglio è di dare un tono più forte ad una sola parete o, qualora ci fossero, ad elementi strutturali sporgenti quali travi o pilastri, richiamando con lo stesso colore alcuni elementi dell’arredo.

Come scegliere il colore delle pareti di casaCome scegliere il colore delle pareti di casaCome scegliere il colore delle pareti di casaCome scegliere il colore delle pareti di casa

Nella scelta dei legni dell’arredamento o anche del parquet, nella zona living ad esempio (lo stesso vale per gli altri ambienti), se si vuole evitare un effetto pesante, è bene usare con moderazione le tonalità scure del marrone, e scegliere delle tonalità calde, rosse o bionde che esprimono sicurezza e concretezza. Una volta scelto il colore di base per le pareti, per avere un effetto elegante ed armonioso, giocate con le sue sfumature, senza mescolare troppe tinte.

Come scegliere il colore delle pareti di casaCome scegliere il colore delle pareti di casa

Se abbiamo anche una stanza adibita a studio potremmo pensare di colorare una parete, quella più illuminata, in viola.  Ideale per studi di artisti, il viola, se luminoso, facilita la meditazione e l’ispirazione.

Come scegliere il colore delle pareti di casa

Passiamo ora al bagno, oggi sempre più pensato come un’isola del benessere, spesso arricchito da vasche idromassaggio e docce emozionali. Se vogliamo ottenere un effetto rinfrescante e rilassante come in una vera spa e siamo stanchi del solito bianco, meglio rifarsi alle tinte pastello, come il verde chiaro, l’azzurro o lavanda, ci aiuteranno a stimolare la tranquillità e rilassare i nervi.Come scegliere il colore delle pareti di casaCome scegliere il colore delle pareti di casa

Tinte tenui sono consigliabili anche nella camera da letto, meglio evitare contrasti troppo forti perché la continua concentrazione e dilatazione della pupilla stanca l’occhio provocando spossatezza e mal di testa.

Come scegliere il colore delle pareti di casaCome scegliere il colore delle pareti di casa
Come scegliere il colore delle pareti di casaCome scegliere il colore delle pareti di casa

È importante ricordare quando scegliamo una tinta, che non è solo una macchia ma bensì qualcosa di vivo che cambia con la luce e l’ambiente che la circonda. Più sarà chiara la nuance delle pareti poste frontali alle finestre, maggiore  sarà la luminosità da esse emanata.

MAI sottovalutare il gusto personale, ognuno di noi ha colori preferiti che agiscono beneficamente sulle proprie emozioni, quindi è bene scegliere in base a quello che sentiamo.

Superata la fase di scelta entra in gioco un altro fattore, forse il più importante: l’effetto del colore sulle pareti. Esso è un utile strumento per la creazione e per la correzione dei volumi (ad esempio il rosso amplifica e il blu diminuisce), infatti i difetti di proporzione negli ambienti possono essere attenuati con semplici espedienti:

  • Se il soffitto della stanza è troppo ALTO e rovina le proporzioni della stanza, lo si può dipingere di scuro e lasciare le pareti chiare o farlo continuare sulla parte più alta di esse, oppure scegliere un pavimento scuro e lasciare le pareti di un candido bianco. Soffitto e pavimento scuro si attraggono e l’ambiente appare più basso.Come scegliere il colore delle pareti di casa
  • Se la stanza è troppo piccola e bassa, è bene utilizzare un pavimento chiaro accostando ad esso pareti chiare in tinta unita, evitando porte scure che frazionano visivamente la superficie. Se il soffitto avrà una gradazione di colore più chiara delle pareti, la stanza sembrerà ancora più alta.

Come scegliere il colore delle pareti di casa

  • Quando la stanza è troppo lunga e stretta possiamo utilizzare il trucco chiaro/scuro, colorando con toni freddi e chiari le superfici frontali troppo vicine ( i colori freddi sembrano allontanarsi) e dipingendo con toni più caldi le pareti da ravvicinare.

Come scegliere il colore delle pareti di casa

Ricordiamo che per tutti gli ambienti piccoli è preferibile il bianco, che ci permette di donare vivacità attraverso arredi colorati, tende, tappeti, quadri. Ma l’austerità del bianco a volte è un’arma a doppio taglio, è infatti importante precisare che i volumi e le forme dell’abitazione saranno enfatizzati, così anche gli errori costruttivi (qualora dovessero esserci), e che, se non illuminato da luce diretta, può assumere visivamente i toni del grigio.

Arrivati a questo punto, non vi resta che scegliere bene dalla tavolozza e contattarci! Un preventivo è sempre gratuito.

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Retroattività della semplificazione edilizia

La retroattività della semplificazione edilizia è un tema scottante di recente riproposto all’attenzione della Corte di Cassazione. La sentenza 31618/2015 afferma che la semplificazione degli interventi edilizi deve essere interpretata con elasticità quindi non va riferita esclusivamente al periodo in cui sono stati realizzati i lavori. Non solo, i giudici hanno anche esteso la validità delle semplificazioni ad alcune tipologie di lavori realizzati prima che il panorama normativo cambiasse.

Dalla sentenza si evince che “si tratta di disposizioni che consentono interventi di rilevante incidenza ed impatto sul territorio (oltre che di impatto fiscale) consentendo lavori prima non eseguibili se non mediante il permesso di costruire: tra questi – per quanto qui rileva – rientrano il frazionamento ed accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere anche se comportanti una variazione delle superfici delle singole unità immobiliari nonché del carico urbanistico, mentre deve rimanere inalterata la volumetria complessiva degli edifici e mantenuta immutata l’originaria destinazione d’uso”. In sostanza, quindi, la modifica normativa elimina ogni riferimento alle modifiche della superficie dell’immobile oggetto di opere di manutenzione straordinaria”.

Le conclusioni della suddetta sentenza riguardano un intervento avviato nel 2009 per un complesso edilizio di Firenze, presentando tre denunce di inizio attività.

Per saperne di più in merito alla normativa vigente, leggi qui.

Il signor “Cosa” e il signor “Quanto” amici inseparabili. Ovvero i giusti passaggi per comprendere il costo di ristrutturazione.

Capisco la crisi, capisco le preoccupazioni delle persone, ma oggi sembra veramente tutto incentrato sul prezzo e la domanda che sentiamo più spesso, ormai quasi un rituale, è ” Si, ma qual è il costo di ristrutturazione?”. Credo sia comune a molte attività e settori avere clienti che chiedono quanto costa, ma prima di tutto bisognerebbe capire bene “COSA?”.

costo di ristrutturazione

Noi crediamo che non si possa generalizzare e solo avendo ben chiaro “Cosa” si può con certezza dire “Quanto” costa una determinato servizio o bene.

Quando ci confrontiamo con possibili clienti che ci chiedono “Qual è il costo di ristrutturazione?”, la nostra domanda di rimando è “Vi segue un tecnico, avete un progetto, un computo metrico da poter visionare per avere ben chiaro e definito cosa fare?”. Di solito le facce sono esterrefatte, come se stessimo parlando di due cose diverse, oppure come se fosse scontato che un tecnico specializzato che prenda le misure e realizzi un progetto, dia consigli e suggerimenti tenendo conto di richieste ed esigenze specifiche, elaborando alla fine un preventivo dettagliato, lavori gratis.

costo di ristrutturazione

Ok, fermi tutti, giochiamo a carte scoperte. Se quello che il cliente chiede non è un preventivo, ma una consulenza o addirittura la progettazione dell’appartamento, di COSA parliamo? Sappiamo che alcune imprese di costruzioni “regalano” la progettazione a patto che facciate con loro la ristrutturazione, noi invece crediamo sia più giusto essere chiari e  dare un prezzo a questo lavoro di consulenza. Nel caso in cui scegliate noi, il costo della progettazione si tramuterebbe in un acconto sui lavori da farsi. Cosi facendo potrete decidere serenamente a chi affidarvi per la realizzazione dei lavori senza vincoli.

Ogni ristrutturazione che svolgiamo è diversa dalla precedente. Ogni casa non è simile ad un altra. Certo, avranno delle cose in comune, ma vi pare possibile che ristrutturare una casa al piano terra sia come ristrutturarne una al quinto piano oppure che una casa degli inizi del Novecento presenti gli stessi problemi di una degli anni ’80?

Se quello che cercate è un costo di ristrutturazione “medio”, troverete che la rete ne è piena e se la vostra abitazione presenta similitudini con quelle usate come esempio allora è fatta, ma se differisce anche minimamente vi assicuriamo che anche i costi differiranno con non poche sorprese. Quindi a che serve avere un prezzo medio se sapete in partenza che non sarà veritiero? “Ai posteri l’ardua sentenza.” …

Il nostro consiglio è quindi capire prima COSA e poi chiedere QUANTO, per non essere illusi con finti preventivi e ritrovarsi a fronteggiare costi inaspettati. Noi possiamo aiutarti a valutare e stabilire di COSA hai bisogno, con un servizio di progettazione online. Date un’occhiata qui al lavoro che abbiamo svolto seguendo i nostri clienti passo passo.

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Progettazione on line appartamento, il nostro servizio passo dopo passo

Oggi abbiamo deciso di raccontarvi quello che c’è dietro il nostro servizio di progettazione online.

Lo facciamo attraverso questo appartamento di 90mq , sito in provincia di Napoli, proprietà di una giovane coppia che ha bisogno di rimodernare la distribuzione degli ambienti, per renderli più consoni alle proprie esigenze. Un appartamento con un potenziale non sfruttato al massimo, che si richiude in se stesso in varie stanze che non danno respiro all’ambiente.

progettazione on line pianta appartamento

Il primo approccio al nostro servizio di progettazione online, avviene tramite il nostro contatto email con il quale ci viene fornito l’essenziale per poter procedere, con le principali indicazioni: pianta in scala dell’abitazione, con le quote, i pilastri, eventuali muri portanti, punti in cui sono presenti i termosifoni, e ultime, ma di fondamentale importanza, LE RICHIESTE.

E’ proprio attraverso la descrizione e le emozioni che emergono dalla descrizione della propria casa dei sogni che nasce il progetto, e per questo motivo è bene che cliente e progettista si conoscano, almeno telefonicamente.

Da questa specifica chiacchierata abbiamo saputo che la nostra giovane coppia ha bisogno di una zona living ampia, essendo amanti della cucina organizzano spesso cene ed hanno l’esigenza di non voler trascurare i loro ospiti nel mentre della preparazione, una zona giorno ben separata dalla zona notte, due ampie camere da letto e due bagni.

In seguito a questa fase nasceranno le prime idee, che si concretizzeranno nel progetto finale!

Forniremo quindi una pianta dell’appartamento, corredata di legenda, semplice e di grande impatto visivo, per evidenziare l’entità dell’intervento da effettuare: in giallo i muri da demolire, in blu quelli da ricostruire.

progettazione on line appartamento

Il tutto sarà corredato da un computo metrico che darà un’idea del costo dell’opera, e faciliterà i clienti nella ricerca della ditta che dovrà eseguire i lavori.

Nel caso in cui si volesse ricorrere alla nostra formula “ristrutturazioni chiavi in mano” è possibile richiederne uno comprensivo di materiali, scelti sotto indicazione del progettista, per avere un’ informazione maggiore sul prezzo finale, senza ulteriori sorprese!

Si passa, quindi, alla pianta dello stato di progetto, con tutte le quote necessarie a comprendere gli spazi e a procedere con i lavori, e alla pianta dello stato di progetto-arredata per avere un’idea di come usufruire, al meglio, delle varie stanze.

pianta quotata preventivo ristrutturazione    Arredamento interni pianta progettazione on line                                                                                                                                                         Il progetto, come si può notare, sfrutta al massimo gli spazi e l’orientamento solare, niente è lasciato al caso ed ogni cosa è pensata per rispecchiare le esigenze di chi abiterà l’appartamento.

Abbiamo un ingresso che va direttamente sulla zona living, e non più su un corridoio angusto, alla cui destra si è ricavato lo spazio per un utilissima cappottiera.

La zona living è caratterizzata da un open space, è orientato a sud e per questo illuminato da luce diretta. Diciamo addio, quindi, alla vecchia cucina separata dal salone!

Otteniamo un ambiente funzionale, caratterizzato da una zona relax, tanto grande da poter inserire un comodissimo divano con “chaise longue”.

Alle spalle troviamo un tavolo in grado di ospitare fino a dieci sedute ed una cucina super moderna, composta da varie ante, all’ interno delle quali, oltre ai tipici elettrodomestici, si è pensato di ricavare uno spazio ad uso lavanderia, con varie mensole di supporto, per sopperire alla mancanza di una stanza apposita, a favore dell’ open space richiesto! Il tutto sarà servito dal terrazzino, funzionale per tutti i motivi sopra elencati.

Zona giorno e zona notte si dividono con un corridoio, la cui entrata affaccia volutamente su uno dei due ampi bagni, in modo da poter essere utilizzato con facilità anche dagli ospiti, corredato al suo ingresso, da una serie di mensole ricavate in una nicchia nella muratura.

Due camere da letto, di una metratura maggiore delle precedenti, di cui la matrimoniale con bagno in camera e affaccio sul terrazzino, che diventerà un ambiente privato a servizio di questa stanza che ne ha il passaggio esclusivo! Nella camera dei ragazzi si avrà spazio sufficiente da poter inserire, due letti (volendo anche a castello qualora si avesse l’esigenza), un armadio ed anche un angolo studio.

Dopo aver visionato il progetto, i nostri clienti sono rimasti così entusiasti da fissare un appuntamento, per avere un confronto di persona ed avanzare ulteriori richieste più specifiche, sulla controsoffittatura, l’illuminazione, la scelta dei materiali e lo stile da seguire per l’arredamento.

Supportati dai render fotorealistici abbiamo reso il tutto di più facile comprensione, dando forma alle idee maturate.

Ecco a voi l’open space da noi proposto:

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Bonus ristrutturazioni: può essere raddoppiato

Il bonus ristrutturazioni attualmente previsto dalla Legge di Stabilità può essere raddoppiato. Lo chiarisce l’Agenzia delle Entrate nella circolare n. 17/E.

Se su un’abitazione – negli anni precedenti – sono stati effettuati interventi di recupero edilizio, usufruendo della detrazione del 50% su spese fino a 96.000 euro (36% su massimo 48.000 euro fino al 25 giugno 2012), è possibile agevolare un’ulteriore spesa di 96.000 euro (48.000 euro dal 2016) per un intervento autonomo rispetto ai precedenti ovvero non di semplice prosecuzione dei lavori già effettuati.  Per la fruizione di un’ulteriore limite di 48.000 euro (96.000 euro per i pagamenti effettuati dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2015) per i lavori di ristrutturazione edilizia, un intervento è considerato autonomo in base agli elementi riscontrabili in via di fatto, oltre che all’espletamento degli adempimenti amministrativi relativi all’attività edilizia, se richiesti, come ad esempio, denuncia di inizio attività e collaudo dell’opera o dichiarazione di fine lavori.

Le spese per le ristrutturazioni edilizie (detraibili al 50%), come quelle sul risparmio energetico (detraibili al 65%), devono essere «sostenute ed effettivamente rimaste a carico» del contribuente che le detrae e chi esegue il bonifico può indicare nella causale anche il codice fiscale di un soggetto terzo, nominandolo così beneficiario. Secondo l’Agenzia, se l’ordinante del bonifico è un soggetto diverso da quello il cui codice fiscale è indicato nella causale quale beneficiario della detrazione, il bonus Irpef deve essere fruito solo da quest’ultimo. La risposta dell’Agenzia contenuta nella suddetta circolare non impone che il conto corrente dell’ordinante sia cointestato con il beneficiario del bonus, indicato nella causale; quindi, sembrerebbe possibile che quest’ultimo rimborsi l’ordinante del bonifico, di quanto pagato in nome e per conto suo.

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