Aggiornato Giugno 2026

Recupero e restauro di edifici storici: come si gestisce un intervento

Il recupero e restauro di un edificio storico è l’insieme degli interventi tecnici che riportano in efficienza una costruzione del passato preservandone valore architettonico, decoro e sicurezza. Comprende il risanamento delle facciate, il consolidamento delle strutture e il ripristino degli elementi originali, sempre nel rispetto dei vincoli di tutela. Un esempio noto è il risanamento della facciata di Palazzo Tenerani, in Via Nazionale a Roma, approvato dalla Soprintendenza competente: un caso utile per capire cosa significa intervenire su un immobile sottoposto a vincolo.

Cosa include un intervento di recupero e restauro

Un progetto di recupero e restauro non si limita all’aspetto estetico: integra diagnosi, autorizzazioni e lavorazioni coordinate. Le fasi tipiche sono:

  • rilievo dello stato di fatto e diagnosi del degrado (umidità, distacchi, lesioni, dilavamento);
  • verifica dei vincoli e rapporti con la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici;
  • consolidamento strutturale e ripristino delle superfici, intonaci e apparati decorativi;
  • risanamento delle facciate con materiali e tecniche compatibili con l’originale;
  • interventi su coperture, infissi e impianti, ove ammessi dal regime di tutela;
  • collaudi, documentazione e consegna dell’opera.

Recupero e restauro con un referente unico: il metodo CPM

CPM Costruzioni opera nel settore edile dal 1999 con direzione tecnica interna. Su un intervento di recupero e restauro questo significa una sola firma e un referente unico per decisioni, tempi e verifiche: chi committente, progettista e Soprintendenza incontrano è la stessa struttura che esegue, senza dispersione di responsabilità tra più soggetti. Per le lavorazioni specialistiche ci avvaliamo di oltre 50 partner qualificati, mantenendo però il coordinamento e il controllo qualità in capo alla nostra direzione tecnica.

Domande frequenti

Quanto incide il vincolo della Soprintendenza in un intervento di recupero e restauro in Campania?
Su un immobile vincolato a Caserta, Napoli o Salerno ogni lavorazione deve essere autorizzata e compatibile con l’originale. La fase di confronto con la Soprintendenza va pianificata a monte, perché condiziona tempi e scelte tecniche dell’intero recupero e restauro.

Il recupero e restauro riguarda solo edifici monumentali?
No. Oltre ai beni di valore archeologico e culturale, rientrano nel recupero e restauro anche palazzi storici, facciate e immobili datati su tutto il territorio della Campania, dove l’obiettivo è unire sicurezza, efficienza e decoro urbano.

Si può fare un recupero e restauro mantenendo l’immobile in uso?
Spesso sì, organizzando il cantiere per fasi. La fattibilità si valuta sul progetto specifico, in base allo stato di degrado e ai vincoli dell’edificio a Napoli, Caserta o Salerno.

Hai un edificio da recuperare?

Se hai un intervento di recupero e restauro da valutare, sottoponi il progetto: la nostra direzione tecnica esamina lo stato dell’immobile e i vincoli per definire l’approccio più adatto. Se non disponi ancora di un progetto, ti mettiamo in contatto con un progettista della nostra rete.

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