Il recupero e restauro di un edificio storico è l’insieme degli interventi tecnici che riportano in efficienza una costruzione del passato preservandone valore architettonico, decoro e sicurezza. Comprende il risanamento delle facciate, il consolidamento delle strutture e il ripristino degli elementi originali, sempre nel rispetto dei vincoli di tutela. Un esempio noto è il risanamento della facciata di Palazzo Tenerani, in Via Nazionale a Roma, approvato dalla Soprintendenza competente: un caso utile per capire cosa significa intervenire su un immobile sottoposto a vincolo.
Cosa include un intervento di recupero e restauro
Un progetto di recupero e restauro non si limita all’aspetto estetico: integra diagnosi, autorizzazioni e lavorazioni coordinate. Le fasi tipiche sono:
- rilievo dello stato di fatto e diagnosi del degrado (umidità, distacchi, lesioni, dilavamento);
- verifica dei vincoli e rapporti con la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici;
- consolidamento strutturale e ripristino delle superfici, intonaci e apparati decorativi;
- risanamento delle facciate con materiali e tecniche compatibili con l’originale;
- interventi su coperture, infissi e impianti, ove ammessi dal regime di tutela;
- collaudi, documentazione e consegna dell’opera.
Recupero e restauro con un referente unico: il metodo CPM
CPM Costruzioni opera nel settore edile dal 1999 con direzione tecnica interna. Su un intervento di recupero e restauro questo significa una sola firma e un referente unico per decisioni, tempi e verifiche: chi committente, progettista e Soprintendenza incontrano è la stessa struttura che esegue, senza dispersione di responsabilità tra più soggetti. Per le lavorazioni specialistiche ci avvaliamo di oltre 50 partner qualificati, mantenendo però il coordinamento e il controllo qualità in capo alla nostra direzione tecnica.
Domande frequenti
Quanto incide il vincolo della Soprintendenza in un intervento di recupero e restauro in Campania?
Su un immobile vincolato a Caserta, Napoli o Salerno ogni lavorazione deve essere autorizzata e compatibile con l’originale. La fase di confronto con la Soprintendenza va pianificata a monte, perché condiziona tempi e scelte tecniche dell’intero recupero e restauro.
Il recupero e restauro riguarda solo edifici monumentali?
No. Oltre ai beni di valore archeologico e culturale, rientrano nel recupero e restauro anche palazzi storici, facciate e immobili datati su tutto il territorio della Campania, dove l’obiettivo è unire sicurezza, efficienza e decoro urbano.
Si può fare un recupero e restauro mantenendo l’immobile in uso?
Spesso sì, organizzando il cantiere per fasi. La fattibilità si valuta sul progetto specifico, in base allo stato di degrado e ai vincoli dell’edificio a Napoli, Caserta o Salerno.
Hai un edificio da recuperare?
Se hai un intervento di recupero e restauro da valutare, sottoponi il progetto: la nostra direzione tecnica esamina lo stato dell’immobile e i vincoli per definire l’approccio più adatto. Se non disponi ancora di un progetto, ti mettiamo in contatto con un progettista della nostra rete.