Con il vostro studio,
o con il nostro.
Prima di costruire, mettiamo in ordine progetto, responsabilità e cantiere. Due strade diverse per arrivare allo stesso risultato: un'opera eseguibile.
Il committente sceglie
il punto di partenza.
Alcuni committenti arrivano con uno studio tecnico già al lavoro: architetto, ingegnere strutturista, periti specialistici. Altri ci contattano avendo solo un'idea, un immobile, un budget. In entrambi i casi si può partire — quello che cambia è la cornice organizzativa dei primi mesi.
Quello che resta costante è il funzionamento del cantiere: un presidio tecnico responsabile, con responsabilità definite sul risultato finale, lo stesso metodo costruito dal 1999.
Quale percorso fa per voi.
Il rapporto progettista–committente resta tutelato.
Il progetto resta vostro.
Il cantiere lo rendiamo eseguibile.
Quando CPM entra su un progetto già affidato a uno studio, non apre un secondo tavolo con il committente. L'impresa esegue, segnala criticità per iscritto, propone soluzioni costruttive quando servono e mantiene tracciate le decisioni che incidono su costi, tempi o lavorazioni.
- Rispetto integrale degli elaborati approvati
- Rapporto diretto e ordinato con Direzione Lavori e progettista
- Nessuna variante proposta al committente senza passaggio tecnico
- Criticità comunicate per iscritto, con impatto su costi e tempi
- Riservatezza sul rapporto progettista–committente
- Tracciamento di ordini, varianti, richieste e autorizzazioni
- Documentazione finale ordinata per chiusura lavori e collaudo
Una sola interfaccia, dall'idea al collaudo.
Per chi non ha ancora
un tecnico di riferimento.
Se il committente non si appoggia a uno studio esterno, la direzione tecnica viene gestita internamente da CPM, eventualmente con il supporto dei nostri partner consolidati per le specializzazioni richieste dal progetto.
- Studio di fattibilità tecnica ed economica
- Progetto preliminare ed esecutivo
- Pratiche edilizie (CILA, SCIA, permessi)
- Direzione lavori a cura di tecnici abilitati
- Coordinamento sicurezza in fase di progetto e cantiere
- Interlocutore unico dall'inizio fino al collaudo
Prima del cantiere, verifichiamo
se il progetto sta in piedi anche in opera.
Su commesse affidate in via fiduciaria o in fase avanzata di selezione, CPM può affiancare il committente e lo studio tecnico prima dell'apertura del cantiere, senza ridisegnare l'opera.
Portiamo al tavolo l'esperienza dell'impresa esecutrice: sequenze di lavoro, interferenze tra lavorazioni, materiali, accessi, tempi, approvvigionamenti, costi di cantiere e criticità che spesso emergono troppo tardi.
- Verifica di costruibilità degli elaborati
- Lettura critica di computo e capitolato
- Interferenze tra opere edili e impianti
- Logistica di cantiere
- Alternative tecniche motivate
- Riduzione preventiva delle varianti
Quando l'opera viene affidata a CPM in via diretta, l'affiancamento esecutivo è parte del percorso di appalto. Viene assorbito nella gestione complessiva della commessa.
Quando l'affidamento non è ancora deciso, l'attività viene regolata come incarico tecnico preliminare, eventualmente assorbito nel contratto d'appalto in caso di affidamento dell'opera a CPM.
"Il momento migliore per correggere un problema di cantiere è prima che diventi cantiere."
Verifica il progetto prima del cantiereDue reti diverse.
Un solo coordinamento.
Non chiamiamo tutto "collaborazione". In un'opera strutturata ci sono ruoli tecnici e ruoli operativi: vanno distinti, coordinati e messi in cantiere senza sovrapposizioni.
Architetti, ingegneri, geometri, periti, consulenti impiantistici e figure specialistiche entrano quando il progetto richiede competenze dedicate.
Il loro ruolo riguarda progettazione, verifiche, pratiche, autorizzazioni, direzione lavori o supporti specialistici. Non sostituiscono lo studio del committente: lo affiancano solo quando serve e con ruoli dichiarati.
Artigiani, installatori, ditte impiantistiche e operatori settoriali fanno parte di una rete costruita negli anni su cantieri reali.
Vengono attivati per lavorazioni specifiche, picchi produttivi o specializzazioni non continuative. In cantiere rispondono agli standard CPM, al cronoprogramma e alla direzione operativa dell'impresa.
Il committente non deve ricostruire la filiera. I ruoli vengono organizzati prima, dichiarati quando necessario e coordinati da un unico referente.
Sanitario, funerario e ricettivo: cantieri diversi, stessa regia.
Ambiti diversi, ma lo stesso metodo: lettura tecnica, coordinamento operativo, impianti, documentazione e responsabilità chiare fino alla consegna.