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Un piccolo trucco per le finiture d’interni

Per una nuova costruzione o una ristrutturazione, una delle fasi che più manda in confusione la committenza è quella delle finiture d’interni.

L’ ostacolo principale, pur avendo in mente tante idee, è di non riuscire ad immaginare lo scenario finale. Per di più, in coppia, capita spesso di avere gusti diversi: c’è chi vuole lo stile moderno, c’è chi è innamorato del contemporaneo, c’è chi è legato allo stile classico e vorrebbe solo “alleggerirlo” con qualche elemento che crei contrasto e così via. Proposte valide, che però devono essere organizzate in maniera armonica senza perdere di vista l’insieme globale della casa.
Ovviamente, a guidarvi per la giusta strada, ci pensa l’Architetto


Però oggi voglio proporre anche un metodo, già sperimentato da altri, che vi aiuterà ad arrivare al momento della scelta con le idee più chiare: basterà usare un raccoglitore ad anelli, riempirlo con un numero di cartelle pari al numero di stanze della vostra abitazione (cucina, soggiorno, camera da letto, bagno, ecc..), ed inserire, nella sezione corrispondente, ritagli di riviste o foto che ritenete interessanti, che ritraggono i mobili che vi piacciono, i materiali che volete usare o delle ambientazioni che vi suscitano un particolare interesse. In questo modo, non solo vi ritroverete le idee catalogate per ambiente, ma riuscirete a confrontare gli accostamenti senza perdere di vista l’insieme, e pian piano rivedendo e scartando qualcosa, arriverete dall’Architetto con le idee più decise.


Ma, se i compromessi di coppia non fanno per voi e si vuole osare, si può sempre optare per una soluzione più drastica e di forte impatto, come propone un designer ucraino Pavel Vetrov, che ha diviso la stanza di un hotel in due mondi contrapposti (come potete vedere dalla foto seguente).
A voi la scelta! 

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Riqualificazione energetica

Riqualificazione Energetica e Ristrutturazione step-by-step

Quando si pensa ad un intervento di ristrutturazione si immagina di solito qualche piccolo intervento e non il rinnovo completo di un edificio.  E’ consuetudine procedere con la ristrutturazione di una singola parte dell’edificio o la sostituzione di un singolo componente; il più delle volte questa scelta è dovuta ad un budget limitato. Così facendo non si segue un approccio orientato al futuro e la riqualificazione energetica viene trascurata.

E’ dall’idea di contrastare questa tendenza che nasce Il progetto EuroPHit. Portare l’efficienza energetica anche in piccoli interventi di ristrutturazione significa preventivarne ogni successiva operazione con un progetto che sia di ristrutturazione “step-by-step”. L’obiettivo finale è lo standard di efficienza a cui si vuole ambire ed ogni singolo intervento viene di conseguenza dimensionato e progettato.  In questo caso lo standard scelto prevede dei criteri ben definiti ed ha già dimostrato di poter portare a risparmi fino al 90% sul fabbisogno energetico per riscaldamento. Inoltre è uno standard che si adatta perfettamente all’integrazione con energie rinnovabili, in quanto il ridotto fabbisogno residuo dopo la ristrutturazione può essere in gran parte coperto da fonti rinnovabili ed energia pulita.

Sei aggiornato sulle ultime novità in fatto di Ecobonus? Noi ne abbiamo parlato in “Ecobonus: ultime novità

Porte fonoassorbenti per la privacy dei tuoi clienti

Le porte fonoassorbenti sono un’utile risorsa per la tutela della privacy dei tuoi clienti. Ti è mai capitato di andare da uno specialista, sia esso un medico o un avvocato, ed ascoltare tuo malgrado le conversazioni degli altri? E se succedesse anche ai tuoi clienti e per questo decidessero di sostituirti?

Per un professionista che opera nel privato è indispensabile creare un ambiente accogliente e riservato che permetta ai clienti di sentirsi a proprio agio. Uno studio che si rispetti ha cuore la privacy dei propri assistiti e ne sente come dovere morale la garanzia. L’alta qualità ed affidabilità delle porte prodotte per settori professionali renderà i tuoi clienti soddisfatti ed appagati di averti scelto. Si tratta in ogni caso di porte pensate per resistere nel tempo, per un uso continuo ed intenso, progettate tenendo in considerazione il comfort e la durabilità ed utilizzando materiali di altissima affidabilità uniti ad un’alta tecnologia. Con un piccolo investimento potrai avere una qualità senza paragoni, acquistando un’esperienza di anni di produzione. Se invece progetti un’intera ristrutturazione, la coibentazione acustica può partire dalle pareti.

Non dimenticare delle detrazioni per ristrutturazione edilizie del 50% e ricorda che con un finanziamento potrai pagare anche in comode rate. Inoltre, l’isolamento acustico, nonché quello termico che ne deriva, contribuisce alla massimizzazione del risparmio energetico.

Se sei curioso di conoscere il costo, comprensivo di trasporto e montaggio, contattaci : il preventivo è sempre gratuito! Questo servizio è attivo nelle province campane di Caserta, Napoli, Avellino, Salerno, Benevento e nel basso Lazio (Latina).

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Bonus ristrutturazioni: può essere raddoppiato

Il bonus ristrutturazioni attualmente previsto dalla Legge di Stabilità può essere raddoppiato. Lo chiarisce l’Agenzia delle Entrate nella circolare n. 17/E.

Se su un’abitazione – negli anni precedenti – sono stati effettuati interventi di recupero edilizio, usufruendo della detrazione del 50% su spese fino a 96.000 euro (36% su massimo 48.000 euro fino al 25 giugno 2012), è possibile agevolare un’ulteriore spesa di 96.000 euro (48.000 euro dal 2016) per un intervento autonomo rispetto ai precedenti ovvero non di semplice prosecuzione dei lavori già effettuati.  Per la fruizione di un’ulteriore limite di 48.000 euro (96.000 euro per i pagamenti effettuati dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2015) per i lavori di ristrutturazione edilizia, un intervento è considerato autonomo in base agli elementi riscontrabili in via di fatto, oltre che all’espletamento degli adempimenti amministrativi relativi all’attività edilizia, se richiesti, come ad esempio, denuncia di inizio attività e collaudo dell’opera o dichiarazione di fine lavori.

Le spese per le ristrutturazioni edilizie (detraibili al 50%), come quelle sul risparmio energetico (detraibili al 65%), devono essere «sostenute ed effettivamente rimaste a carico» del contribuente che le detrae e chi esegue il bonifico può indicare nella causale anche il codice fiscale di un soggetto terzo, nominandolo così beneficiario. Secondo l’Agenzia, se l’ordinante del bonifico è un soggetto diverso da quello il cui codice fiscale è indicato nella causale quale beneficiario della detrazione, il bonus Irpef deve essere fruito solo da quest’ultimo. La risposta dell’Agenzia contenuta nella suddetta circolare non impone che il conto corrente dell’ordinante sia cointestato con il beneficiario del bonus, indicato nella causale; quindi, sembrerebbe possibile che quest’ultimo rimborsi l’ordinante del bonifico, di quanto pagato in nome e per conto suo.

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L’estate è alle porte: la tua casa vacanze è pronta?

Anche la tua casa vacanza ha bisogno di manutenzione costante per essere sempre pronta e confortevole. Dopo un anno di chiusura, potrebbero essere necessari piccoli lavori di ristrutturazione prima di renderla di nuovo abitabile ed accogliente per l’estate. Una casa vacanze in prossimità del mare sarà spesso vittima degli agenti atmosferici e dell’aria salmastra; di conseguenza bisognerà valutare interventi di manutenzione ordinaria che prevengano futuri lavori più lunghi e costosi.

Noi possiamo curare per te tutte le fasi della ristrutturazione del tuo immobile, dalla progettazione alla direzione lavori, coordinamento sicurezza, pratiche catastali, certificazione energetica ecc.

Inoltre, se hai intenzione di affittare la casa vacanze in questione sappi che

In deroga a quanto stabilito dall”art. 19-bis1, lett. i), del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 secondo il quale è preclusa la detrazione dell’imposta sul valore aggiunto assolta in relazione all’acquisto ed alla manutenzione di immobili abitativi, si ritiene che gli immobili abitativi, utilizzati dal soggetto passivo nell’ambito di un’attività di tipo ricettivo (gestione di case vacanze, affitto camere, etc.) che comporti l’effettuazione di prestazioni di servizi imponibili ad IVA, debbano essere trattati, a prescindere dalla classificazione catastale, alla stregua dei fabbricati strumentali per natura.
Ne consegue che l’Iva assolta per le spese di acquisto e manutenzione relative ai suddetti immobili è detraibile.

Questo quanto chiarito dall’Agenzia delle Entrate con Risoluzione del 22 febbraio 2012 n. 18.

La tua casa vacanze necessiterà di controlli di manutenzione periodici per assicurare che tutto sia in ordine e ben funzionante prima dell’arrivo degli ospiti: in questo modo eviterai lamentele e al contrario otterrai solo recensioni positive.

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Piccola guida per districarsi tra offerte nelle ristrutturazioni edilizie

Oggi giorno complice anche la crisi economica siamo bombardati da offerte nelle ristrutturazioni edilizie di ogni tipo e genere, che minano e disorientano le nostre scelte.

Premetto che penso che nessuno regali nulla almeno in ambito lavorativo e professionale, quindi qualunque transazione ha il suo tornaconto, che possa essere economico, d’immagine o altre situazioni che stregoni del marketing hanno ideato. C’è un vecchio detto che recita “Mangia quello che dico io e paghi quello che vuoi tu, oppure mangia quello che dici tu ma paghi quello che dico io”: si può riassumere cosi la differenza tra offerte e non. Di solito le offerte sono dei pacchetti poco equilibrati che tendono ad essere vantaggiosi per alcuni fattori e completamente sconvenienti per la restante parte.

Basti immaginare i vari profili telefonici che fuoriescono ogni mese che pur accontentando in un verso offrono un insieme di cose che alla fine magari non servono… Tornando al nostro settore, molto sovente leggiamo offerte di ogni tipo, ad esempio bagni completi a partire da un prezzo x per poi scoprire che il pavimento o rivestimento inclusi non bastano nemmeno per una parete e sentire cifre spropositate per il restante materiale occorrente o ancora rifacimenti di appartamenti a prezzi fissi al mq. Già questo dovrebbe apparirvi come un campanello d’allarme: vi sembra possibile che ristrutturare un appartamento al piano terra costi lo stesso di uno ad un 5° piano senza ascensore con spazi angusti? Il top credo di averlo letto in uno di quei siti di sconti, dove vi tinteggiano casa con 89 euro o giù di lì, salvo poi dirvi che prima ci sono delle lavorazioni da fare che vanno pagate a parte, insomma sempre la solita storia, nessuno regala nulla.

Queste più che offerte sembrano trabocchetti per attirare persone non esperte del settore che abbagliate dal prezzo basso e leggendo parole forvianti non capiscono che le stesse sono incomplete, fino a quando non si è nei loro uffici e si scopre che le lavorazioni non menzionate costano quanto l’intera casa e a volte ci sono voci omesse nel preventivo iniziale e presentate alla fine come extra.

Ora, se non appartenete alla categoria di persone che vogliono un bagno con una sola parete rivestita o a persone che vogliono rifare la casa senza il bisogno di avere ovunque il pavimento, sicuramente queste offerte non fanno al caso vostro e possono essere una grande perdita di tempo.

Come fare per districarsi in questa giungla di offerte?

Buona regola sarebbe affidarsi a dei tecnici di vostra fiducia, architetti, ingegneri e così via, che vi aiutino nella scelta e nel selezionare nella marea di offerte oppure cercare aziende che siano sul mercato da anni, che siano visibili, che siano un minimo conosciute, visto che, se sono da tanto sul mercato non sarà stato facendo bidoni. Tenete anche presente che oggi su internet è difficile fare i furbi e se ci sono problemi si è subito sotto i riflettori, le aziende serie tengono alla loro immagini e più che ai soldi stessi e non spaventatevi dall’immagine, non sempre le grandi aziende hanno prezzi fuori mercato quindi non ci saranno grosse differenze con altri, mentre se trovate offerte molto più basse forse è lecito farsi venire qualche dubbio.

Andatele a trovare in sede, chiedetegli dove hanno lavorato, per un azienda sana è solo un vanto mostrare i propri lavori e parlarvene, sedetevi e guardate con loro ogni aspetto del lavoro, sfruttate le loro conoscenze e mettete tutto per iscritto.

Naturalmente un lavoro non fatturato è impossibile da contestare e non potreste neanche approfittare degli sgravi fiscali che arrivano fino al 65% per interventi di risparmio energetico e 50% per  ristrutturazioni.

Come fare la scelta finale?

Scegliete chi vi trasmette più fiducia ed ovviamente vi fornisce maggiori garanzie. Lanciatevi in questa nuova avventura ben equipaggiati e non senza paracadute! Se quello che cercate è un preventivo senza trucchi, contattateci! Un preventivo è sempre gratuito.

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Porte per alberghi a casa tua, perchè nò?

Negli hotel è più che mai necessario creare ambienti accoglienti e funzionali, ma che contemporaneamente garantiscano alti livelli di protezione e comfort. Da oggi l’esperienza acquisita nel settore alberghiero e turistico-ricettivo per quanto riguarda le porte è disponibile anche a casa tua. L’alta qualità ed affidabilità delle porte prodotte per settori professionali sarà disponibile anche per te.

Ti starai chiedendo perché tu debba avere un prodotto altamente professionale duraturo e di impatto estetico all’interno della tua abitazione? Quello che noi ci chiediamo è “perché no?!”

Perché per un prezzo leggermente più alto non scegliere delle porte pensate per resistere nel tempo, per un uso continuo ed intenso, progettate tenendo in considerazione il comfort e la durabilità ed utilizzando materiali di altissima affidabilità. Oggi hai la possibilità, con un piccolo investimento, di avere una qualità senza paragoni, acquistando un’esperienza di anni di produzione di porte “professionali”. Sono porte all’apparenza esteriore uguali al resto delle altre, ma la differenza è nell’alto contenuto tecnologico, come la resistenza al fuoco di alcuni modelli da montare magari in cucina e come l’alto isolamento acustico per bagni e camere da letto.

Collaboriamo con un’azienda italiana che lavora da anni principalmente nel settore turistico-ricettivo e grazie a loro potrai portare a casa tua una qualità senza paragoni, porte solide pensate per durare a lungo, con cerniere in acciaio a scomparsa e serratura con aggancio magnetico in dotazione base. Inoltre, parliamo di porte personalizzabili con migliaia di combinazioni differenti e nulla di precostituito, una porta fatta sulle tue esigenze e quelle della tua abitazione.

Non dimenticare delle detrazioni per ristrutturazione edilizie del 50% e ricorda che con un finanziamento potrai pagare anche in comode rate.

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Incentivi fiscali per le ristrutturazioni… Realtà o farsa?

Sono veramente utili gli incentivi fiscali per le ristrutturazioni e serviranno per far ripartire l’edilizia? E’ proprio questo di cui ha bisogno il mercato?

Ecco cosa pensavano accadesse con gli incentivi fiscali per le ristrutturazioni

Analizzando l’intento del governo, questi interventi sarebbero dovuti servire per sbloccare un mercato stagnante da un po’ di anni e far ripartire tutto il comparto sperando che facesse da traino anche all’indotto movimentando un po’ l’intero mercato nazionale.

Cosa si è perso di vista?

Nonostante le ottime intenzioni, come sempre chi fa le leggi ignora i problemi del settore che intende aiutare. Infatti, secondo mio modesto avviso, per permettere il rilancio del settore si dovrebbero analizzare anche i motivi della stagnazione del mercato. Questi sono da ricercare fondamentalmente in 2 fattori: disponibilità del credito o accesso ad esso e regolamentazione del mercato. A guardare la legge, si ha l’idea che il governo pensi che gli Italiani abbiano le tasche piene e gli servissero degli  incentivi fiscali sulle ristrutturazioni per convincerli a tirarli fuori. Molto probabile sia cosi per pochi italiani, ma non per molti, anche perchè gli interventi più necessari riguardano abitazioni private o condomini abitati dalla classe media.

Cosa invece succede?

Ci sono molti casi in cui aziende e imprese si sostituiscono ad un ente di finanziamento, dilazionando l’intervento in pagamenti mensili, ma siamo sicuri che questo sia giusto? Ci chiediamo se il governo insieme agli incentivi fiscali per le ristrutturazioni o in sostituzione non avesse potuto garantire l’erogazione di finanziamenti agevolati permettendo l’accesso al credito a chi in questo momento ne ha bisogno per sistemare un patrimonio immobiliare obsoleto e fatiscente.

Lo capiranno?

Quindi alla fine siamo ancora al palo: usufruiranno di questa legge o incentivo le persone che hanno possibilità proprie quindi una piccola minoranza, con un impatto reale molto minimo e tutti gli altri resteranno in attesa del prossimo giro.

Il problema non è detrarre il 50% o il 65% in 10 anni dell’ammontare del lavoro tramite gli incentivi fiscali per le ristrutturazioni,  ma trovare il denaro da anticipare per i lavori da farsi o permettere un facile accesso tramite gli istituti di credito. 

 

E tu come la pensi? Fammi conoscere la tua opinione oppure condividi sui social questo articolo.

 

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Bagni da incubo: come far scappare i tuoi clienti

Ristrutturare il bagno del tuo locale può essere la soluzione che cerchi per incentivare i tuoi clienti a tornare sempre da te: il tuo bagno da incubo fa scappare i tuoi clienti.

Quante volte ti sarà capitato di sentire commenti sul bagno poco carini e lamentele come “che schifo!”, “c’è cattivo odore”, “disgustoso”. Stai pur certo che questi sono i commenti che resteranno più impressi nella mente dei tuoi clienti. La toilette è soggetta a giudizio maggiore della sala stessa poiché per molti riflette lo stato di igiene e pulizia dell’intero locale, considerando anche che i tuoi clienti non hanno libero accesso alla cucina. L’importanza e le aspettative dell’utenza nei confronti del bagno restano un dato di fatto con cui confrontarsi.

Partiamo innanzitutto dalle normative che riguardano il bagno di un locale pubblico: il numero di toilette in un bar o ristorante dipende dal numero di posti a sedere per i clienti e dalle dimensioni dello stesso; in linea di massima serve almeno un’unità igienica per ristoranti/bar fino a 60 posti a sedere, 2 unità divise per sesso per locali con posti a sedere compresi tra 61 e 150 e 4 diverse unità per locali con più di 150 posti a sedere. I bagni devono essere due e distinti per sesso, più il bagno degli handicappati. La larghezza dell’ingresso deve essere superiore a 90 cm, anche se per i locali storici sono previste deroghe che variano da Comune a Comune.

Oltre alle necessità fisiologiche, un bagno assolve anche alle richieste estetiche della tua clientela e contribuisce a potenziare l’immagine del tuo locale, è il tuo modo di comunicare la pulizia e l’igiene del tuo servizio nonché un biglietto da visita fondamentale per il passaparola. Rendi la toilette un luogo diverso dal solito: di design o classico, purché personalizzato con dettagli che richiamano allo stile del locale, al nome, alla sua unicità. Scegli qualcosa che si faccia ricordare: piastrelle colorate, un disegno alle pareti, un’insegna divertente e spiritosa in linea con l’intero arredamento. Ovviamente anche tutto questo è inutile in assenza di impeccabile pulizia e buon odore e ricordate che i diffusori copri odore non sono mai una buona idea!

Insomma, il tuo scopo deve essere far in modo che, chi esca dal bagno tornando al tavolo, esordisca sempre con: “oh ma hai visto il bagno?!”. Rendere memorabile il bagno del tuo locale è la chiave del successo. Sarà capitato anche a voi di pensar male del bagno del locale di qualcun altro?

Hai bisogno di ristrutturare il bagno del tuo locale? Contattaci, un preventivo non costa nulla!

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Crolla il soffitto di una scuola elementare ad Ostuni – Cosa è successo?

Oggi è stato impossibile non vedere la notizia riguardante il “Crolla il soffitto di una scuola elementare ad Ostuni” quindi ritagliandomi un pò di tempo mi sono messo alla ricerca delle varie notizie in merito, per cercare di capire i fatti.

La cosa che più risaltava e m’incuriosiva dai titoli era  che la scuola fosse stata da poco ri-inaugurata dopo una ristrutturazione e che quindi poteva sembrare strano l’accaduto.

Come può crollare il soffitto dopo una ristrutturazione ?

Nell’immaginario comune ristrutturare un immobile significa rimetterlo a nuovo o cmq riportare tutti i suoi elementi a nuova vita, ma basta fare un po’ di auto analisi in tutta coscienza per capire che il 99% delle ristrutturazioni riguardano interventi su cose visibili o palesemente rovinate o quindi, come dicono a Napoli, la maggior parte delle ristrutturazioni servono a fare  “na lavat e faccia”, e non propriamente a verificare e ricondizionare al nuovo l’intero stabile.

Un esempio? Quanti di voi hanno ridipinto casa? Eppure nessuno credo ha pensato di verificare la tenuta dell’intonaco.

Vi assicuro che molte volte le nostre maestranze notano questi problemi ma il più delle volte il proprietario ci suggerisce di passare oltre tanto “finché regge regge”, facendoci faticare non poco nel far comprendere l’importanza di intervenire per tempo e di non vanificare anche il nuovo lavoro con problemi che possono derivare da un mancato intervento sull’esistente.

 

Cosa può essere successo?

Certo, siamo nel campo delle ipotesi e della buona fede, ma tutto è in mano alla magistratura che vaglierà i dati,  forse molto  semplicemente il solaio si presentava in buono stato prima e durante i lavori, circostanze che hanno ingannato tecnici ed impresa facendogli pensare fosse sano. Quindi durante i lavori si saranno limitati nel tinteggiare quella parte di solaio. Se vogliamo essere malfidati,  l’impresa ha eseguito male l’opera oppure ha semplicemente evitato di rifare quella zona fingendo di averla fatta. Un’impresa che sia meritevole di fiducia è cosa molto importante in questo ambito visto che sono tante le cose che possono sfuggire alla vostra supervisione.

 

Come si può evitare una cosa simile?

Diciamo che prima di effettuare un progetto si dovrebbe avere uno stato di fatto attendibile, che non sia effettuato solo a vista perchè come (forse e sottolineo forse) in questo caso può indurre allo sbaglio. Ci sono verifiche da dover fare, dalla più semplice e banale bussatura preventiva su tutto l’intonaco, che attraverso il rumore prodotto restituirebbe la solidità dello stesso, alla termografia dei luoghi che individuerebbe sacche di vuoto al di sotto dell’intonaco grazie alle differenze termiche che potrebbero ravvisare un distacco. Successivamente riportare su pianta tutte le zone che hanno restituito dei valori non soddisfacenti cosi d’avere un prospetto chiaro e preciso delle zone ammalorate permettendo di quantificare precisamente l’intervento

 

Perché non viene fatto?

Non so sinceramente in questo caso se queste verifiche siano state fatte, di certo  in ambito privato quando proviamo a spiegare l’utilità di questi interventi non viene recepito immediatamente dal cliente che non essendo addentro a determinati tecnicismi tende a valutare come una spesa l’intervento e non come una cosa utile. Queste operazioni hanno un loro costo, ma la loro utilità  è indubbia specialmente in fase di progettazione per restituire uno stato di fatto attendibile dal quale poter eliminare e affrontare per tempo questi episodi.

 

Di chi è la colpa?

Come sempre in Italia la colpa sarà un po di tutti, ma di nessuno in particolare. Gli inquirenti avranno come sempre il loro bel da fare per sbrogliare la matassa.

Per fortuna non ci sono stati morti, ma credo siano situazioni comuni a molti immobili sia pubblici che privati ed è il caso di organizzarsi per tempo per intervenire e porre rimedio nel migliore dei modi.

Se pensi di aver bisogno di una verifica simile e sei in provincia di Caserta, Napoli,  Avellino, Salerno o Benevento contattaci per una consulenza gratuita e decideremo insieme la migliore soluzione da adottare.