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Riqualificazione energetica

Riqualificazione Energetica e Ristrutturazione step-by-step

Quando si pensa ad un intervento di ristrutturazione si immagina di solito qualche piccolo intervento e non il rinnovo completo di un edificio.  E’ consuetudine procedere con la ristrutturazione di una singola parte dell’edificio o la sostituzione di un singolo componente; il più delle volte questa scelta è dovuta ad un budget limitato. Così facendo non si segue un approccio orientato al futuro e la riqualificazione energetica viene trascurata.

E’ dall’idea di contrastare questa tendenza che nasce Il progetto EuroPHit. Portare l’efficienza energetica anche in piccoli interventi di ristrutturazione significa preventivarne ogni successiva operazione con un progetto che sia di ristrutturazione “step-by-step”. L’obiettivo finale è lo standard di efficienza a cui si vuole ambire ed ogni singolo intervento viene di conseguenza dimensionato e progettato.  In questo caso lo standard scelto prevede dei criteri ben definiti ed ha già dimostrato di poter portare a risparmi fino al 90% sul fabbisogno energetico per riscaldamento. Inoltre è uno standard che si adatta perfettamente all’integrazione con energie rinnovabili, in quanto il ridotto fabbisogno residuo dopo la ristrutturazione può essere in gran parte coperto da fonti rinnovabili ed energia pulita.

Sei aggiornato sulle ultime novità in fatto di Ecobonus? Noi ne abbiamo parlato in “Ecobonus: ultime novità

Ecobonus: ultime novità

Ecobonus: La parola agli architetti

In sede al Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (Cnappc), queste figure professionali hanno espresso alcune criticità del provvedimento contenuto nella Legge di Stabilità 2016.

“Se è infatti positivo aver confermato l’ecobonus ed averlo esteso all’amianto, così come aver stanziato fondi per l’efficientamento energetico nell’edilizia sociale (leggi tutto) è segno di miopia non averlo stabilizzato a tre anni per i condomìni, nè averlo reso accessibile ad Esco e imprese, per superare il problema dei condomìni incapienti”.

Noi avevamo già affrontato l’argomento in “Ecobonus e Incentivi Ristrutturazioni prorogati nel 2015“, ma se volete approfondire l’argomento vi consigliamo di leggere “Ecobonus, Architetti: divenga triennale e sia esteso ai condomìni“.

Ristrutturazione o Relooking alias “Lavata di faccia”

Ristrutturazioni o Relooking.

Oggi vorrei fare un po di chiarezza su ciò che si nasconde nel mercato delle ristrutturazioni.

Cominciamo giusto dal titolo: nei due termini citati si racchiudono tante differenze sostanziali che l’utente comune non sempre riesce a comprendere.

Con il termine Relooking di un’abitazione si indica quella seria di operazioni superficiali che consistono nel dare un aspetto più consono ad un abitazione oramai datata. Un esempio comune è la ritinteggiatura, la sostituzione dei sanitari, un pavimento nuovo appoggiato su quello esistente e piccoli interventi sulle murature interne. Lo scopo comune a tutte queste operazioni è un semplice rinnovo estetico. E’ un pò come portare la vecchia auto dal carrozziere e farla riverniciare: avrà un aspetto brillante, ma sarà sempre la stessa auto.

Una Ristrutturazione invece è qualcosa di più importante, è la somma di interventi che consentono ad una vecchia abitazione di essere al pari con le nuove. Tornando all’esempio dell’auto, è come se la vostra vecchia auto venisse riportata dal produttore che ve la trasforma in un modello nuovo al passo con le normative: nuovo motore, nuovi consumi, ecc.

Per dirla alla napoletana, se vi parlano di relooking, vi stanno offrendo una “lavata di faccia” della vostra abitazione, non vere e e proprie ristrutturazioni. Con questo non voglio demonizzare il relooking, sia chiaro, ma solo precisare che si tratta di interventi semplici e poco invasivi, molto utili per riposizionare sul mercato immobiliare costruzioni un pò datate.

Una ristrutturazione sottintende la volontà di modernizzare, di portare la propria abitazione al passo con i tempi, di colmare delle mancanze come ad esempio consumi legati alla coibentazione termica, impianti desueti, mancanza di domotica, interventi strutturali per adeguare sismicamente l’abitazione alle nuove tecnologie. La somma di tutto ciò può essere intesa come ristrutturazione.

Spero di aver reso l’idea e di averti regalato un punto di vista diverso rispetto a chi si ostina ad offrire relooking mascherati da ristrutturazioni. Se hai bisogno di un aiuto per portare nel futuro la tua vecchia abitazione non esitare a contattarci: saremo felici di seguirti nella tua avventura.

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    Come combattere la muffa in casa

    Come combattere la muffa in casa.

    Immaginiamo la scena: siete nella vostra bella casa, magari appena rimessa a nuovo, stesi sul divano a guardare la tv, alzate lo sguardo verso il soffitto e lì, quasi a guardarvi per schernirvi, c’è lei, la muffa.

    Combattere la muffa in casa non è una cosa da poco. Innanzitutto, bisogna capire a fondo di che tipo di problema si tratta. Eliminando le cause da infiltrazione d’acqua, la motivazione più comune della formazione della muffa è la condensa sull’intonaco. Essa può essere causata da due fattori: una temperatura superficiale troppo bassa e/o troppa umidità in casa per lunghi periodi. Quindi si tratta di valutare oggettivamente entrambi gli aspetti separatamente e poi cercare di incrociare i risultati. Il trucco sta nello scovare i punti della casa dove le temperatura delle pareti sono più fredde che non si vedono ad occhio nudo e in questo ci viene in aiuto la termografia ad infrarossi.

    Il metodo migliore per avere una panoramica generale delle temperature superficiali nella tua abitazione è senza dubbio la termografia ad infrarossi che misura le temperature superficiali e ti fornisce un’immagine in cui puoi capire quale punto risulta più freddo a causa di un ponte termico. Per capire il “tenore” di umidità in casa basta invece un’indagine con il termoigrometro, che misura la temperatura dell’aria e l’umidità relativa. Si tratta di un’analisi più lunga, ma anche relativamente più economica.

    come combattere la muffa in casa

    La termografia ad infrarossi può essere utilizzata per rilevare i ponti termici ovvero i punti in cui alcune parti della struttura sono a diretto contatto con l’esterno, solitamente travi pilastri, che risultano avere una temperatura minore rispetto al resto della casa, quindi per vedere i problemi dell’involucro edilizio legati alle dispersioni termiche che creano le giuste condizioni per la crescita delle muffe nonché analizzare tali problemi negli impianti di climatizzazione e ricambio d’aria.

    Nel caso di ponti termici si può intervenire coibentando le zone in questione con materiale termoisolante; il mercato del settore ci viene in aiuto con diversi materiali e diverse tecniche, da scegliere insieme ad un tecnico di fiducia per risolvere il problemi presentatisi.

    Per la grande presenza di umidità, valgono ancora i vecchi consigli della nonna di arieggiare i locali, aprendo le finestre anche d’inverno, fino all’abbassamento dell’umidità interna. Per gli amanti della domotica esistono areatori che possono essere collegati ad igrometri elettronici che al raggiungimento di una data soglia avviano i sistemi automatici di ricircolo dell’aria.

    Qualunque sia la soluzione è sempre bene farsi consigliare da un esperto e vagliare con lui le varie possibilità che offre il mercato e che soddisfano le vostre esigenze e budget.

    E tu, hai problemi di questo genere? Vuoi un consiglio? Non esitare a contattarci: tra tutte le richieste che arriveranno, ne sceglieremo alcune e risponderemo on line.  Continua a seguirci.

    Come scegliere il colore delle pareti di casa

    COME SCEGLIERE IL COLORE DELLE PARETI DI CASA.

    Se state pensando di ritinteggiare casa ma siete indecisi sulla tonalità del colore delle pareti, ecco a voi dei consigli utili che vi guideranno nella scelta e che vi chiariranno le idee.

    Come sappiamo il colore genera delle sensazioni, infatti parte della luce che lo genera viene riflessa dall’oggetto che essa colpisce e trasmessa all’interno dell‘occhio umano sotto forma di impulsi, influendo sulla psiche umana: quindi è bene sceglierlo in maniera accurata, specialmente nei luoghi dove passiamo la maggior parte del nostro tempo.

    Sin da bambini ci hanno insegnato a dividere i colori in PRIMARI e SECONDARI, divisibili a loro volta in CALDI e FREDDI.

    Sono colori CALDI il giallo, l’arancione, il rosso, le gamme di rosa e aranciati: associati alla positività, all’azione, alla sonorità.

    Sono colori FREDDI il viola, il blu, l’indaco, l’azzurro: possono esprimere calma, passività, negatività o spingere alla meditazione.

    Per ogni tipologia di abitazione, qualsiasi sia la stagione o la sua ubicazione, esistono delle nuance che si rivelano sempre le più adatte: per una casa al mareil bianco sarà vostro alleato così come tutte le sfumature dell’azzurro, dal turchese al blu notte; per la montagna, colori più rustici e caldi, che richiamino la natura del posto; in campagna si può optare per i toni dell’arancio, se preferite uno stile più classico, scegliendo un arredo arte povera oppure potreste dare un tocco vivace alle pareti con il verde menta  optando per uno stile shabby chic.

    Come scegliere il colore delle pareti di casa

    In città si può caratterizzare l’ambiente con i toni del beige o del grigio, ravvivando il tutto con accessori o elementi di arredo colorati e ricercati o rifarsi alla tendenza della stagione.

    Ma poiché con i colori di tendenza rischiereste di stancarvi, analizziamo ora i vari ambienti di cui è composta un’abitazione ed i toni maggiormente adatti ad ognuno di essi.

    Per prima cosa parliamo dell’ingresso e degli spazi di passaggio. Se avete a disposizione ambienti di modeste dimensioni è bene che essi siano tinteggiati con toni chiari come il beige, il grigio chiaro o il bianco, perché aiutano ad illuminare ed ingrandire visivamente lo spazio.

        Come scegliere il colore delle pareti di casa Come scegliere il colore delle pareti di casa

    Come scegliere il colore delle pareti di casa

    Per la cucina e la zona pranzo, per i più arditi, sono consigliabili tonalità di rosso (meglio il rosa corallo, il salmone o il pesca, se impiegato su superfici ampie) che richiamano il colore del fuoco; chi volesse avere un’atmosfera più equilibrata può optare per i toni del giallo, che stimolano la digestione. Se avete arredato la casa in stile moderno, per evitare un effetto “rustico” o “classico”, il consiglio è di dare un tono più forte ad una sola parete o, qualora ci fossero, ad elementi strutturali sporgenti quali travi o pilastri, richiamando con lo stesso colore alcuni elementi dell’arredo.

    Come scegliere il colore delle pareti di casaCome scegliere il colore delle pareti di casaCome scegliere il colore delle pareti di casaCome scegliere il colore delle pareti di casa

    Nella scelta dei legni dell’arredamento o anche del parquet, nella zona living ad esempio (lo stesso vale per gli altri ambienti), se si vuole evitare un effetto pesante, è bene usare con moderazione le tonalità scure del marrone, e scegliere delle tonalità calde, rosse o bionde che esprimono sicurezza e concretezza. Una volta scelto il colore di base per le pareti, per avere un effetto elegante ed armonioso, giocate con le sue sfumature, senza mescolare troppe tinte.

    Come scegliere il colore delle pareti di casaCome scegliere il colore delle pareti di casa

    Se abbiamo anche una stanza adibita a studio potremmo pensare di colorare una parete, quella più illuminata, in viola.  Ideale per studi di artisti, il viola, se luminoso, facilita la meditazione e l’ispirazione.

    Come scegliere il colore delle pareti di casa

    Passiamo ora al bagno, oggi sempre più pensato come un’isola del benessere, spesso arricchito da vasche idromassaggio e docce emozionali. Se vogliamo ottenere un effetto rinfrescante e rilassante come in una vera spa e siamo stanchi del solito bianco, meglio rifarsi alle tinte pastello, come il verde chiaro, l’azzurro o lavanda, ci aiuteranno a stimolare la tranquillità e rilassare i nervi.Come scegliere il colore delle pareti di casaCome scegliere il colore delle pareti di casa

    Tinte tenui sono consigliabili anche nella camera da letto, meglio evitare contrasti troppo forti perché la continua concentrazione e dilatazione della pupilla stanca l’occhio provocando spossatezza e mal di testa.

    Come scegliere il colore delle pareti di casaCome scegliere il colore delle pareti di casa
    Come scegliere il colore delle pareti di casaCome scegliere il colore delle pareti di casa

    È importante ricordare quando scegliamo una tinta, che non è solo una macchia ma bensì qualcosa di vivo che cambia con la luce e l’ambiente che la circonda. Più sarà chiara la nuance delle pareti poste frontali alle finestre, maggiore  sarà la luminosità da esse emanata.

    MAI sottovalutare il gusto personale, ognuno di noi ha colori preferiti che agiscono beneficamente sulle proprie emozioni, quindi è bene scegliere in base a quello che sentiamo.

    Superata la fase di scelta entra in gioco un altro fattore, forse il più importante: l’effetto del colore sulle pareti. Esso è un utile strumento per la creazione e per la correzione dei volumi (ad esempio il rosso amplifica e il blu diminuisce), infatti i difetti di proporzione negli ambienti possono essere attenuati con semplici espedienti:

    • Se il soffitto della stanza è troppo ALTO e rovina le proporzioni della stanza, lo si può dipingere di scuro e lasciare le pareti chiare o farlo continuare sulla parte più alta di esse, oppure scegliere un pavimento scuro e lasciare le pareti di un candido bianco. Soffitto e pavimento scuro si attraggono e l’ambiente appare più basso.Come scegliere il colore delle pareti di casa
    • Se la stanza è troppo piccola e bassa, è bene utilizzare un pavimento chiaro accostando ad esso pareti chiare in tinta unita, evitando porte scure che frazionano visivamente la superficie. Se il soffitto avrà una gradazione di colore più chiara delle pareti, la stanza sembrerà ancora più alta.

    Come scegliere il colore delle pareti di casa

    • Quando la stanza è troppo lunga e stretta possiamo utilizzare il trucco chiaro/scuro, colorando con toni freddi e chiari le superfici frontali troppo vicine ( i colori freddi sembrano allontanarsi) e dipingendo con toni più caldi le pareti da ravvicinare.

    Come scegliere il colore delle pareti di casa

    Ricordiamo che per tutti gli ambienti piccoli è preferibile il bianco, che ci permette di donare vivacità attraverso arredi colorati, tende, tappeti, quadri. Ma l’austerità del bianco a volte è un’arma a doppio taglio, è infatti importante precisare che i volumi e le forme dell’abitazione saranno enfatizzati, così anche gli errori costruttivi (qualora dovessero esserci), e che, se non illuminato da luce diretta, può assumere visivamente i toni del grigio.

    Arrivati a questo punto, non vi resta che scegliere bene dalla tavolozza e contattarci! Un preventivo è sempre gratuito.

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      Finanziamenti per la ristrutturazione delle strutture ricettive.

      Finanziamenti per la ristrutturazione delle strutture ricettive finalmente in arrivo: si tratta di un credito d’imposta del 30% che permetterà il miglioramento della qualità dell’offerta ricettiva nonché delle destinazioni turistiche stesse.

      Cari albergatori, quante volte avete pensato di dare una svecchiata alla vostra struttura, ma avete dovuto rinunciare a causa di budget ridotti? Quante volte avreste voluto ristrutturare quei bagni alla moda negli anni ’70? E quanti interventi che invece vi sono sembrati “non indispensabili” sono poi stati causa di recensioni negative sui social network? A voi e a tutti coloro che credono sia arrivato il momento di ristrutturare la propria struttura ricettiva sono rivolti i finanziamenti del Decreto Cultura.

      Entrato in vigore agli inizi di giugno, il Decreto Cultura, l’importante provvedimento posto a tutela di beni culturali e volto ad implementare turismo e digitalizzazione, prevede crediti di imposta del 30% per ristrutturazione e lavori di digitalizzazione nel settore turistico. I soggetti sono tutte le imprese alberghiere esistenti alla data del 1° gennaio 2012.

      Per la riqualificazione, la natura dei finanziamenti è pari ad un credito d’imposta nella misura del 30% delle spese sostenute fino a un massimo di 200.000€, ripartito in tre quote annuali di pari importo, utilizzabile a partire da gennaio 2015. Le spese sostenute dovranno riguardare interventi di ristrutturazione edilizia, di eliminazione delle barriere architettoniche o di incremento dell’efficienza energetica.

      Per quanto riguarda la digitalizzazione ovvero l’introduzione di nuove tecnologie all’interno delle strutture ricettive, il credito d’imposta sarà sempre pari al 30% dei costi sostenuti per investimenti e attività di sviluppo (esclusi i costi di intermediazione commerciale), fino a un massimo complessivo di 12.500 euro. Anche qui, la ripartizione dei finanziamenti sarà sempre in tre quote annuali di pari importo. Le spese sostenute dovranno riguardare interventi di implementazione tecnologica, dalla creazione di siti web ottimizzati per il sistema mobile ai servizi di consulenza per la comunicazione e il marketing digitale, nonché alla formazione del titolare o del personale dipendente.

      Inoltre, tale credito d’imposta non concorre alla formazione dell’imponibile ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini IRAP.

      Se anche tu vuoi approfittare dei finanziamenti e cerchi un’impresa campana affidabile ed efficiente, contattaci! Un preventivo è sempre gratuito.

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        La Regione Campania adotta misure tecnologiche per la lotta all’abusivismo Edilizio

        Nell’ambito della lotta all’abusivismo edilizio, la Regione Campania ha annunciato che si servirà di nuove tecnologie quali i droni, velivoli senza pilota guidati da remoto. Tale misura è stata voluta anche per modificare le attuali normative antiabusivismo e per delimitare con chiarezza i territori sottoposti a vincolo per liberare dall’obbligo di parere delle Sovrintendenze.

        La notizia è arrivata stamattina dopo la riunione del Gruppo di Lavoro tecnico-amministrativo della Regione Campania su legge urbanistica, piano paesaggistico, abusivismo edilizio e piano di utilizzo delle aree demaniali. Si è stabilito di realizzare forme di controllo del territorio con l’obiettivo di impedire la realizzazione degli abusi, non di combatterli dopo che sono già stati realizzati.

        In campo edile i droni hanno sono già utilizzati per molteplici usi: migliorano la qualità delle ispezioni (come la verifica delle condizioni di sicurezza in punti di difficile raggiungibilità), delle perizie, del trasporto di materiali leggeri in cantiere, e vengono utilizzati anche per l’aerografia e la fotogrammetria.

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        Periferie degradate: ecco il bando da 200 milioni di euro

        Periferie degradate: il bando da 200 milioni di euro per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate non è ancora stato pubblicato ufficialmente, ma è stata già resa nota parte del suo contenuto, tra cui le indicazioni dei criteri di selezione dei progetti e le cadenze delle varie fasi del Piano.

        I criteri di valutazione dei progetti da parte della commissione giudicatrice saranno:
        1) la riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale;
        2) il miglioramento della qualità del decoro urbano mediante interventi di ristrutturazione edilizia, in particolare volti allo sviluppo dei servizi sociali ed educativi e alla promozione delle attività culturali, didattiche e sportive;
        3) l’esecutività degli interventi;
        4) la capacità di provvedere a finanziamenti pubblici e privati.

        I progetti verranno valutati da un apposito Comitato composto da rappresentanti della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dei Ministeri delle infrastrutture e dei trasporti, dell’economia e delle finanze, dei beni e delle attività culturali e del turismo, delle regioni e delle province autonome, del Dipartimento per gli affari regionali, del Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica, dell’Agenzia del demanio e dell’Associazione nazionale dei comuni italiani.

        Dopo aver selezionato i progetti, si procederà alla stipula delle convenzioni tra Stato e Comuni (che, ricordiamo, hanno tempo fino al 30 novembre 2015).

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        Periferie degradate: il piano da 200 milioni di euro

        Nuovo input per le periferie degradate: in arrivo il bando per l’attuazione del Piano Nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate.

        Al bando, che definisce i criteri per selezionare i progetti di recupero sociale e immobiliare delle periferie degradate, potranno partecipare tutti i Comuni senza limiti demografici facendo domanda entro il 30 novembre 2015. Ai vincitori verrà erogato un finanziamento totale di 200 milioni di euro diviso in tre annualità.

        Leggi di più sulla normativa qui.

        Porte fonoassorbenti per la privacy dei tuoi clienti

        Le porte fonoassorbenti sono un’utile risorsa per la tutela della privacy dei tuoi clienti. Ti è mai capitato di andare da uno specialista, sia esso un medico o un avvocato, ed ascoltare tuo malgrado le conversazioni degli altri? E se succedesse anche ai tuoi clienti e per questo decidessero di sostituirti?

        Per un professionista che opera nel privato è indispensabile creare un ambiente accogliente e riservato che permetta ai clienti di sentirsi a proprio agio. Uno studio che si rispetti ha cuore la privacy dei propri assistiti e ne sente come dovere morale la garanzia. L’alta qualità ed affidabilità delle porte prodotte per settori professionali renderà i tuoi clienti soddisfatti ed appagati di averti scelto. Si tratta in ogni caso di porte pensate per resistere nel tempo, per un uso continuo ed intenso, progettate tenendo in considerazione il comfort e la durabilità ed utilizzando materiali di altissima affidabilità uniti ad un’alta tecnologia. Con un piccolo investimento potrai avere una qualità senza paragoni, acquistando un’esperienza di anni di produzione. Se invece progetti un’intera ristrutturazione, la coibentazione acustica può partire dalle pareti.

        Non dimenticare delle detrazioni per ristrutturazione edilizie del 50% e ricorda che con un finanziamento potrai pagare anche in comode rate. Inoltre, l’isolamento acustico, nonché quello termico che ne deriva, contribuisce alla massimizzazione del risparmio energetico.

        Se sei curioso di conoscere il costo, comprensivo di trasporto e montaggio, contattaci : il preventivo è sempre gratuito! Questo servizio è attivo nelle province campane di Caserta, Napoli, Avellino, Salerno, Benevento e nel basso Lazio (Latina).

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